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Creare cambiamento – prima tappa

30 Novembre 2018 Change management, Innovazione, Leadership 0 Comments

Breve percorso di auto-trasformazione per creare cambiamento.

Secondo Otto Scharmer, il padre della Teoria U,  se vogliamo generare cambiamento nella nostra vita, nella nostra organizzazione, nella nostra comunità è necessario prima di tutto trasformare noi stessi e il nostro modo di guardare al mondo. Se lo guardiamo nello stesso modo in cui abbiamo fatto finora, sarà impossibile cogliere i semi di un nuovo futuro.

Quando parliamo di cambiamento e costruzione di un nuovo futuro, il livello del nostro ascolto è cruciale: in un certo senso potremo dire che l’ascolto (o la nostra capacità di attenzione) è il modo in cui processiamo la realtà.

La capacità di ascolto inoltre, è una delle capacità essenziali per i leader del futuro e per tutte quelle persone che vogliono guidare i propri team verso nuove idee.

Un’altra parola chiave per Otto Scharmer è co-creazione, la capacità di collaborare e comunicare con tutti gli stakeholder. Co-creazione vuol dire costruire insieme a tutti i portatori di interessi un progetto comune.

Otto Scharmer descrive quattro livelli di ascolto.

Il primo livello è chiamato “Downloading” ed è il nostro modo abituale di ascoltare. L’ascolto “Downloading” è abitudinario e rileva solo ciò che sappiamo già o ciò che conferma le nostre credenze precedenti. Riusciamo a cogliere da una conversazione o dalla realtà solo quello che stiamo cercando o che già conosciamo.

Un tipico esempio potrebbe essere quando incontriamo un nuovo cliente. Noi registriamo ciò che ci racconta nel database del nostro cervello: immagazziniamo e organizziamo le nuove informazioni in un file già esistente. In questo modo interpretiamo ciò che sentiamo secondo i nostri schemi di riferimento.

E’ come quando, nei giochi per bambini, cerchiamo di inserire un oggetto a forma di stella dentro a un buco quadrato.

Quando siamo a questo livello pensiamo a cose del tipo: “Ah…sì…so cosa mi sta dicendo…”, “Per affrontare questa situazione…. devo fare come ho fatto in quell’occasione”.

Un altro esempio di “Downloading” è il valore che attribuiamo alle persone: immaginiamo per esempio di parlare con qualcuno che apprezziamo. Che cosa fa il nostro cervello? Automaticamente selezione solo azioni e parole che confermano la nostra opinione su quella persona. La stessa cosa succede se stiamo parlando con qualcuno che non apprezziamo per niente.

Il meccanismo psicologico che spiega questo comportamento è chiamato “confirmation bias”.

Cosa c’è di sbagliato in questo tipo di ascolto? Nulla, è il nostro modo abituale di ascoltare; ma nello stesso tempo è completamente inutile quando vogliamo costruire qualcosa di nuovo: questo livello di attenzione ci permette di vedere solo ciò che conosciamo già o che stiamo cercando. Non ci serve quando vogliamo essere creativi.

Ma come possiamo percepire e costruire il nuovo se c’è mancanza di ascolto?

È quello che successe in Kodak quando, nonostante avessero scoperto la fotografia digitale, non riuscirono a percepire l’importanza della loro invenzione, solo perché, da sempre, i rullini erano il core business della  la loro produzione.

Prima di passare alla seconda tappa allenati a individuare tutte le volte che ascolti in maniera automatica; tutte le volte che ti accorgi che stai interpretando la realtà con schemi che forse non ti permettono di cogliere il nuovo futuro.

Intervento del 22 ottobre 2018 al Business Analysis Workshop Italy  organizzato da IIBA.

(continua)



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