nella mia azienda vorrei...

Creatività e innovazione

Cosa sono creatività e innovazione

«Non è quando hai un’idea il momento più bello, ma quando la realizzi». Con queste parole Wozniak, il cofondatore di Apple e socio di Jobs, esprime la gioia di chi innova e al tempo stessoda una definizione di  innovazione: un mix di creatività, saper generare nuove idee, e di capacità di implementare e di realizzare tali idee.

I vantaggi dell’innovazione

Non ci sono vantaggi nell’innovazione. L’innovazione è un obbligo.

Chi non migliora i propri prodotti o servizi, chi non snellisce i propri processi interni, chi non trova nuovi modi di raggiungere i propri clienti non può sopravvivere in un mondo competitivo e in continua evoluzione.

Le aziende oggi devono continuare a fare bene quello che sanno fare e nel contempo trovare il modo di farlo ancora meglio.

Perchè è difficile essere innovativi

Se guardi e ascolti un bambino non è difficile scoprire la sua creatività. Dalle domande che fa (“A cosa serve la martingala del cappotto?”), dall’uso non convenzionale degli oggetti (un tappeto può diventare una barca che solca il mare), dalle soluzioni originali che trova (con una bottiglia di plastica, spago, bastoncini e cartone sa costruire una formidabile macchina da corsa).

Sono curiosi, si divertono a sperimentare e non hanno paura di sbagliare. I bambini esplorano il mondo provando a fare nuove cose, non pensano a cosa succederà dopo.

Poi si comincia ad andare a scuola. Il nostro sistema educativo si concentra su “idee giuste e sbagliate”, introduce esami dove gli errori non sono ammessi, premia la conoscenza del passato e promuove chi si uniforma.

Così piano piano la capacità di deviare e scoprire nuovi percorsi si riduce.

Perché un’azienda sia innovativa è necessario agire su più dimensioni

.La dimensione individuale

  • essere curiosi e aperti
  • essere coraggiosi e determinati
  • non accontentarsi del primo risultato utile
  • resistere al timore di essere giudicati
  • non temere gli errori ma saperli utilizzare.

La dimensione relazionale

  • trovare stimoli per mettere in discussione le proprie idee
  • incoraggiare l’afflusso di altre idee
  • collaborare, promuovere lo scambio di conoscenze
  • promuovere la diversità (di professione, di vedute, di culture)
  • ricercare stimoli all’esterno e valorizzare le competenze al di fuori dell’azienda.

La dimensione organizzativa

  • individuare le persone giuste al posto giusto
  • abbinare persone – progetti
  • sviluppare una cultura organizzativa volta alla sperimentazione
  • concepire l’innovazione non solo come ricerca dell’idea geniale ma di miglioramento continuo
  • flessibilità della struttura organizzativa
  • promuovere una cultura positiva dell’errore.

 

Leggi anche: Riflessione di un manager sull’innovazione