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Innovare con la Theory U : definire l’intenzione

11 Luglio 2018 Change management, Empowerment, Formazione, Innovazione, Leadership 0 Comments

Innovare è una delle parole più usate degli ultimi anni. Ma quanto le aziende e le organizzazioni sanno davvero innovare? Quanti cambiamenti sono dei falsi movimenti, delle rappresentazioni della famosa citazione “cambiare tutto per non cambiare nulla”?

Ma poi innovare cosa? C’è molta confusione fra prodotti, servizi, processi, cultura o altro ancora. E ancora più confusione c’è fra chi l’innovazione la deve progettare e chi la deve mettere in atto; con le conseguenti dispute fra chi vuole il cambiamento e chi vi resiste.

Un grande aiuto arriva dalla Theory U di Otto Scharmer che propone una metodologia efficace e radicale.

Il primo fondamentale step è definire qual’è l’intenzione del cambiamento, cosa vogliamo veramente innovare. Per usare le parole di Otto Scharmer, dobbiamo aver la capacità di guardarci dall’esterno, girare la telecamere verso noi stessi e il nostro sistema, guardarci da una prospettiva più ampia.

Per cominciare potresti guardare questo video.

E una volta conclusa la visione prova a chiederti: che cosa ti ha colpito di più dell’intero video?  Che cosa ha sorpreso maggiormente gli astronauti? Cosa ha significato per loro girare la telecamera? Che effetto interiore ha avuto il cambio della prospettiva?

Girare la telecamera verso se stessi per un’azienda vuol dire uscire dalla routine quotidiana, attivare uno sguardo diverso, promuovere una visione con l’orizzonte verso il futuro. Ma anche andare alla ricerca delle risorse personali interiori per attivare un cambiamento che arrivi dal profondo.

Potrebbe essere utile chiedersi: la nostra attività è ancora rilevante? La nostra proposta di valore è ancora significativa per i nostri clienti? E’ una proposta chiara?  Come vogliamo vederci fra cinque anni? Come stiamo lavorando è il nostro modo migliore? Chi sono gli stakeholder che contribuiscono al nostro valore e come li possiamo coinvolgere? Come persona, come essere umano, cosa voglio migliorare? E qual’è il mio personale contributo?

La verità è che spesso le organizzazioni sono così prese dall’attività quotidiana che raramente trovano energie e tempo da dedicare a queste domande. Eppure sono domande fondamentali per costruire il futuro per sé, per la propria organizzazione ma anche per tutte le persone che in qualche modo sono coinvolti..

Ma una volta definita l’intenzione – quello che vogliamo cambiare – comincia il viaggio. Un U-Journey di cui parleremo nel prossimo post.

 



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